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Parliamo delle case in Legno

Decidere di costruire una casa in legno ha indubbi vantaggi, che però non devono essere resi nulla dalla scelta affrettata del costruttore a cui affidare la progettazione e l’edificazione.

Una casa in legno richiede un coinvolgimento maggiore rispetto a quello richiesto da altre tipologie di case, a cominciare dalla scelta del progettista e del proprio costruttore.

No quindi alla fretta, al ‘sentito dire’, alla preferenza per amicizia e parentela; no anche al risparmio quale criterio principale della scelta.
La progettazione e costruzione devono essere in mani fidate e competenti.

Il progettista è colui che si occupa della progettazione della casa in legno: da un lato, si consulta con il cliente e analizza il prospetto edilizio, dall’altro, è anche colui che dovrà presentare il progetto al Comune, al fine di ottenere la necessaria concessione edilizia; infine, il progettista si occuperà anche di effettuare i dovuti sopralluoghi al cantiere nel corso dell’opera.

Questa è la sua mansione principale: controllare le diverse fasi dell’edificazione ed assicurarsi che il progetto venga eseguito secondo i desideri del cliente e le disposizioni ambientali e tecniche predisposte dal Comune.

Progettare una casa in legno non può prescindere da un fattore fondamentale: il tipo qualitativo e la dimensione del lotto di terra su cui si andrà a costruire l’abitazione.

La casa deve essere fin da subito progettata in relazione all’esposizione solare: essendo il legno un materiale ad alto isolamento termico, il giusto orientamento delle vetrate potrà assicurare una ritenzione del calore solare anche nei mesi invernali, nei casi migliori consentendo perfino di poter prescindere da ulteriori fonti di calore.

Sarà compito del progettista fare i dovuti calcoli al riguardo; la progettazione prevede poi una attenta considerazione dell’impiantistica, della copertura e della coibentazione.
Nello scegliere il progettista, quindi, bisogna assicurarsi che sia attento ai minimi dettagli, che sia pienamente coinvolto nel progetto, e che abbia occhio e spirito critici ed allenati.

La convenienza del prezzo o i rapporti di amicizia devono giocare un ruolo solo marginale nella scelta del progettista, che, per il compito delicato e multiplo che gli è affidato, merita una attenzione tanto scrupolosa quanto quella della ditta costruttrice.

Le caratteristiche da ricercare nella scelta dell’azienda per una casa in legno sono abbastanza diverse da quelle che fungono da discriminanti nella scelta per le case ‘tradizionali’.

Queste ultime vedono l’adozione di criteri quali la convenienza e la vicinanza dei costruttori; la valutazione del preventivo è poi solitamente affidata al progettista, che seleziona l’azienda.
L’edificazione di una casa in legno invece richiede un coinvolgimento pieno e diretto del committente: dovrà partecipare alla ricerca delle offerte e delle prestazioni, e al controllo del lavoro.

Villa unifamiliare e villa bifamiliareGli aspetti tecnici sono meno ovvi e richiedono una considerazione più approfondita di quella delle case tradizionali, e il parere del cliente dovrà essere tenuto in considerazione quanto quello dell’azienda.
L’interazione deve essere costante: perciò la scelta dell’azienda adatta deve tenere in considerazione l’abilità dell’azienda e le prestazioni che essa offre, sopra tutte le altre aspetti.

Non fidatevi di aziende reticenti: il rapporto fra cliente e azienda deve essere tanto di fiducia quanto di chiarezza. Il committente deve pretendere di essere coinvolto nelle decisioni a partire dal contratto sino alle ultime fasi dell’edificazione, passando per il controllo dell’esecuzione della costruzione.

Non è il caso di essere di strette vedute nella scelta: l’azienda non deve necessariamente essere italiana.

Ciò che è necessario è che sia attiva e presente sul territorio italiano, in modo che sia consapevole della normativa vigente e non si presentino problematiche circa il rispetto delle norme o l’aspetto energetico della casa.
L’azienda dovrà essere competente, in primis.

Senza dubbio il fatto che l’azienda sia grande o da lungo tempo attiva sul mercato può contribuire alla competenza, ma non è il caso di eliminare immediatamente le aziende di dimensioni più modeste.

Bisogna tenere da conto l’innovatività dell’azienda e le prestazioni che essa fornisce: aziende più piccole possono garantire un lavoro più personalizzato rispetto ad aziende di maggiori dimensioni che, pur avendo un’ampia scelta di catalogo, agiscono su standard più generali e meno eclettici.

Le caratteristiche del progetto che si vuole porre in atto devono prevalere nella scelta dell’azienda. La flessibilità dell’azienda è quindi un fattore rilevante perché il progetto del committente possa trovare attuazione fedele con un compromesso minimo.

A parità di queste caratteristiche (affidabilità, competenze, flessibilità) il cliente può procedere ad una scrematura ulteriore sulla base di un criterio qualità-prezzo, in modo da scegliere una ditta che risponda alle sue esigenze sia architettoniche, sia economiche.

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