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Come scegliere il costruttore di case in legno?

Decidere di costruire una casa in legno ha indubbi vantaggi, che però non devono essere resi nulli dalla scelta affrettata del costruttore a cui affidare l’edificazione e del tecnico che vi seguirà per la progettazione e la direzione dei lavori.
Trattandosi di una tipologia di costruzione non tradizionale ci si dovrà rivolgere ad aziende (e tecnici) competenti nel settore e non improvvisate.

Partiamo intanto dal fatto che in Italia sono poche le aziende che hanno più di 15 anni di esperienza nel settore.

Negli anni ’90 e 2000, a parte in Alto Adige dove c’era l’influenza tedesca e austriaca, pochi erano i clienti che pensavano di costruire la propria casa in legno.

Non c’erano in Italia gli esempi, la cultura, i produttori, i tecnici e sopratutto i clienti che volevano realizzare una casa in legno.

In pochi ci pensavano a differenza di oggi, in cui, per esempio, il 30% delle nuove case indipendenti nel Triveneto è realizzato in legno (fonte: il Sole 24Ore).

Le case in legno venivano realizzate con tecnologia block-house o a telaio e quindi con l’utilizzo di strutture con travi e pilastri mentre oggi molte sono realizzate con tecnologia con pannelli pieni x-lam i cui studi dell’Università di Graz risalgono a metà degli anno ’90.

ABW architetti associati arch. alberto burro e alessandra bertoldi - 131Per l’x-lam ritorniamo quindi a esperienze medie di massimo 15 anni.

Questo modo di costruire in legno è quindi relativamente nuovo e moltissime sono le aziende che negli ultimi anni si sono buttate in un mercato “in espansione”.

Nonostante il poco tempo trascorso comunque molte aziende sono anche nate e morte, o hanno cambiato ragione sociale.

E’ quindi importante che il cliente non si faccia affascinare da proposte mirabolanti e scontatissime (che poi si rivelano sempre incomplete o irrealizzabili!) o da siti web ben fatti, ma che riesca a districarsi dalle “luci abbaglianti” e vada alla sostanza delle cose.

No quindi alla fretta nella scelta del costruttore, al ‘sentito dire’, alla preferenza per amicizia e parentela; no anche al risparmio quale criterio principale della scelta.

Già, ma come fare? Direi, come prima cosa, di rivolgersi e di farsi consigliare da dei tecnici esperti che abbiano esperienze di realizzazione di case in legno.

Il tecnico progettista è colui che si occupa della progettazione della casa in legno per vostro conto e, non dovendo vendervi niente, se non la propria consulenza, cercherà di consigliarvi al meglio, con la sua esperienza e competenza.

Assieme a lui valuterete le offerte e le varie aziende che vi faranno una proposta.

Se il tecnico è un dipendente della azienda costruttrice difficilmente riuscirà ad essere indipendente nel proporvi tipologie di case e tecnologie di realizzazione o di impiantistica e, anche involontariamente, vi condizionerà nelle scelte.

Informatevi pure su siti, andate a fiere e parlate con varie aziende, acquisite informazioni se vi diverte e vi piace, c’è sempre da imparare qualcosa di nuovo o di diverso, ma poi cercate un tecnico che vi aiuti a capire il budget che dovete avere a disposizione e che vi consigli con un metodo chiaro e trasparente. Inutile scrivere sui siti e chiedere preventivi per case ipotetiche tipo: “Quanto può costare una casa con un grande salone con cucina, un bagno piccolo in zona giorno, uno grande in zona notte, una camera matrimoniale con cabina armadio, 2 camere e una lavanderia?” . Il risultato è quello che, nella migliore delle ipotesi, avrete solo un gran mal di testa con numeri di costi e tipologie di case completamente diverse e non confrontabili.

Stiamo parlando di cercare un modo razionale per scegliere un costruttore od un altro, e invece la prima cosa che viene in mente, giustamente, a chi non è del settore è: “vediamo che proposta mi fanno”.

Ma una volta che avrete in mano una proposta, che difficilmente si adatterà al terreno che avete scelto (perché nessun tecnico ci ha ancora pensato) e magari avrà l’ingresso dove nel lotto è previsto l’accesso carraio e l’orientamento completamente sbagliato rispetto al lotto o alla vista che volete privilegiare e che magari non soddisfa del tutto le esigenze vostre e di vostra moglie o marito cosa avremo capito? E quando avremo tre preventivi di tre aziende costruttrici completamente diverse in metratura, finiture e forma come faremo a confrontarle?

Nella scelta della azienda costruttrice non dovete guardare il prodotto che vi propongono, cioè “la casa” in sé, ma dovete solo concentrarvi sulla azienda e sulle sue caratteristiche. Qualsiasi azienda vi può realizzare case con caratteristiche differenti di forma, misure, tipologie e finiture e quindi con costi differenti.

Intanto le caratteristiche da valutare nella scelta dell’azienda per una casa in legno sono abbastanza diverse da quelle che fungono da discriminante nella scelta per le case tradizionali. Per queste ultime, in passato, i criteri erano spesso anche la convenienza e la vicinanza dei costruttori; la valutazione dei preventivi era poi solitamente affidata al progettista, che selezionava l’azienda.

Si può anche pensare di rivolgersi ad una azienda non italiana, ma ciò che è necessario è che sia attiva e presente sul territorio italiano, in modo che sia consapevole della normativa vigente e non si presentino problematiche circa il rispetto delle norme o l’aspetto energetico della casa. Bisogna evitare di realizzare una casa senza sapere se ci potrà essere collaudata!

Non fidatevi di aziende reticenti: il rapporto fra cliente e azienda deve essere tanto di fiducia quanto di chiarezza. Il committente deve pretendere di essere coinvolto, assieme al proprio tecnico, nelle decisioni a partire dal contratto sino alle ultime fasi dell’edificazione e delle finiture. Più si potrà leggere, non nel contratto ma nel preventivo, e meglio sarà, sarete sicuri di ciò che state acquistando e a quali prezzi.

L’azienda dovrà essere competente, in primis, e ben organizzata come struttura interna e con un buon ufficio tecnico interno, ma dovrà anche essere elastica e capace di ascoltare le esigenze del cliente.

Senza dubbio il fatto che l’azienda sia grande o da lungo tempo attiva sul mercato può contribuire alla sua competenza, ma non è il caso di eliminare immediatamente le aziende di dimensioni più modeste.

Bisogna tenere da conto l’innovatività dell’azienda e le prestazioni che essa fornisce: aziende più piccole possono garantire un lavoro più personalizzato rispetto ad aziende di maggiori dimensioni.

Per chi volesse approfondire l’argomento del metodo da usare per la scelta del costruttore segnalo che ne ho parlato ampiamente nei report gratuiti che potete scaricare dalla pagina Home di questo sito. Nei report ho elencato (con caselle da spuntare come un test) una buona parte dei fattori da considerare per scegliere l’impresa più adeguata alle proprie esigenze e per non commettere gli errori più comuni.